domenica 25 agosto 2013

C'E' SEMPRE UN PIANO B

Il mio letto è troppo piccolo per permettermi di distendere le gambe, il cuscino un sacco di patate ma senza patate, le coperte sembrano fatte di carta vetrata di quella che fa sudare. Risultato...poche ore di sonno e mal di testa da cervicale.
La mattina parte male...alle 7.30 siamo già tutti in piedi, con facce da funerale e morale decisamente tetro. Ozinski non è esattamente il centro logistico della Russia, e nemmeno possiede una rinomata officina BMW Motorrad per pensare di sistemare la moto di Giacomo.
Di nuovo tocca inventarsi qualcosa.
Troviamo un camionista disposto a portare la moto a Saratov, una città enorme a 300km da qui. Proviamo comunque anche ad andare alla stazione dei treni per capire se c'è un treno merci per Kiev. Che non c'è (o meglio c'è ma parte da Saratov e arriva a Kiev via Mosca...)
Discutiamo ore sul da farsi...innanzitutto non siamo ancora certi che la perdita di olio sia in alto (olio del cambio) o in basso (olio della coppia conica). Il meglio per noi sarebbe il primo, perchè ci consentirebbe di rabboccare di tanto in tanto dovendo solo allentare un bullone.
Nel secondo caso invece per riempire d'olio il serbatoio della coppia conica bisogna smontare la ruota posteriore.
Facciamo ancora lunghe telefonate a Luca e a Gabriele, il capo officina della concessionaria BMW di Reggio per raccontare loro i fatti oggettivi ed avere il loro ben più esperto parere su cosa provare a fare.
Facciamo la prova più semplice, controllare cioè se l'interno della cuffia in gomma che protegge l'innesto del cardano al cambio è unta: purtroppo no. Quindi il problema è serio come temevamo...perde il paraolio della coppia conica.
Ma perde perchè non tiene più lui o perchè ci sta mollando un cuscinetto? Se fosse cosi guidare la moto sarebbe un rischio ancora maggiore perchè se ci mollasse il cuscinetto si distruggerebbe tutta la parte finale della trasmissione....roba grave, gravissima.
Dobbiamo però accertarcene, e per farlo bisogna aprire il braccio oscillante...smontare ruota, pinza freno, sensore abs, scollegare l'albero del cardano e verificare il gioco del pignone della coppia conica.
Il problema è che nessuno di noi è un meccanico, anzi nessuno di noi sa mettere le mani sulla moto. Le mie competenze si limitano a tante serate trascorse insieme a Luca a lavorare in officina....solo che io sono quello che gli passa i cacciaviti, non ho mai fatto veramente nulla.
Però ho buona memoria, ed il lavoro non è cosi difficile. Lo chiamo  per l'ennesima volta per ripassare le cose da fare e mi metto concentrato a lavorare.
E va tutto bene. Nel senso che la perdita d'olio effettivamente c'è, ma i cuscinetti sono a posto. Possiamo azzardare di far saltare Giacomo in moto, e ogni 200km rabboccare l'olio...chiaro, c'è da smontare tutte le volte ruota, pinza freno e sensore abs ma è roba di mezz'ora, e seppur con notevoli ritardi potremmo continuare a muoverci verso l'Ucraina e metterci al riparo dallo scadere del visto.
Le perplessità sono comunque molte, e non siamo certi al 100% che sia la scelta giusta...il timore di rompere tutto è forte. E la convinzione di Gabriele è che se anche troviamo un meccanico e un paraolio adatto sarà quasi impossibile trovare l'attrezzo speciale che serve per smontare il pignone della coppia conica.
Mentre siamo li con la moto mezza smontata e le palle che strisciano per terra nel giardino del panzone arriva un ometto su un furgone.
Iniziamo a parlare e chiediamo quanto vuole per andare a Saratov. Poi tentiamo il colpaccio...quanto vuoi per andare a Kiev? "Niet, niet Ukraina" e fa segno con le mani che non se ne parla....
"Allora portaci alla frontiera....quanto vuoi?"....parte una infinita discussione a 5 (noi 3 + autista + panzone) su quanti chilometri sono, quanto tempo ci vuole, la benzina, i pasti ecc..ecc...che dura non meno di un'ora...del resto loro parlano sempre solo russo, noi sempre solo italiano e inglese. Ma c'è sabbia, e quindi si disegna in terra con le dita. Tutto per capirsi :-)
Ne usciamo con un prezzo che tutto sommato, visto che questo tizio si deve fare 2400km (andata e ritorno) non è nemmeno male...
Con poco più di 150€ a testa (in viaggio le disgrazie si condividono da bravi fratelli) Giacomo verrebbe sparato 1200km a ovest al confine con l'Ucraina, e io ed Andrea ad inseguire l'autista che dice che dormendo solo poche ore è in grado in poco più di un giorno di arrivare a destinazione.
Facciamo presto a dire di si. E' assolutamente la cosa migliore da fare, invece di perdere altro tempo in tentativi di risolvere un problema che evidentemente dobbiamo risolvere in una officina BMW. Che sta a Kiev, a 300 km dalla frontiera...distanza che possiamo permetterci di percorrere rabboccando olio una o due volte...
Rimontiamo al volo la moto, con nuovo vigore e finalmente sorrisi e prese per il culo al nostro amico che sta per intraprendere una nuova avventura con un camionista.
Caricarla sul piccolo furgone (stavolta almeno qualcosa che dovrebbe fare più dei 50 all'ora) è una piccola impresa e serve buona parte dei rottami lignei e ferrosi presenti nel cortile dell'hotel per costruire una rampa sufficientemente robusta. Ma come sempre ce la facciamo.
Io e Andrea risolviamo velocemente il trasferimento Ozinsky - Saratov, 260 km di sconnesso ma veloce asfalto in mezzo alla Madre Russia...campi di girasoli letteralmente a perdita d'occhio ci affiancano a volte anche per 20 km consecutivi, evitiamo per pochi minuti il solito temporale nero come la pece, e al tramonto entriamo trionfali in città superando non senza emozione il lunghissimo ponte che attraversa il fiume più lungo e grande d'Europa, il Volga.
Mai mi sarei immaginato da piccolo quando studiavo la tanto amata geografia che un giorno avrei attraversato quel fiume per me allora cosi remoto....ma oggi l'ho fatto, e mi sono goduto con gli occhi di quel bambino lo scintillare delle acque sotto di me.
Il nostro hotel affaccia proprio sul fiume, in una zona di localini e ristoranti. Siamo ormai in pieno occidente, i volti non sono più quelli orientali dei kazakhi.
Cena a base di salmone e di prese per il culo a Giacomo....noi pesce, dolci, doccia, wifi, vista sul Volga e una offensiva quantità di belle donne in giro, mentre il nostro eroe rusticano...




3 commenti:

  1. Il messaggio mi ha fatto morire. Sto male!

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  2. mangiano semi di girasole... non ti auguro di sentirglieli cagare! lavoro con georgiani e ucraini ed entrare in bagno dopo di loro non si fa la seconda volta!
    dalen

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