martedì 29 dicembre 2009

28 dicembre - Il giorno della moffola

Ore 7.15 Driiiiiin (la sveglia).
Luca: "oh dai, c'è uno sprazzo di sole!!"
Ore 7.30 Driiiiin (la seconda sveglia, quella di sicurezza)
Simone "strano...ve che piove...."

Purtroppo ci alziamo come siamo andati a letto, cioè con lo spettro di una nuova giornata di pioggia battente. Solo che oggi ci aspettano 500 km, di cui circa 350 di sterrato, contro i 200 di ieri...insomma, siamo un pò cupi...io e Primiano partiamo subito alla caccia delle cerate, che troviamo al market di Don Ciro. Sono una figata, blu marinaio, e tengono anche le coltellate. In abbinamento alle moffole arancioni tenute insieme dal nastro americano nero mi sento pronto per fare il mese di agosto nel calendario BMW 2010.
Io e Luca dichiariamo che, attrezzati come siamo oggi, se non piove a dirotto ci incazziamo. E infatti, tempo 10 minuti e appena partiti spunta il sole :-). Che presa per il culo....ma siccome conosciamo bene quanto bastardo sia il tempo, decidiamo di rimanere vestiti come pescatori obesi per tutto il giorno, qualsiasi sia il tempo che ci attende.
I primi 70 km di strada al di fuori di Puyuhuapi in direzione Coyahique (punto intermedio della nostra tappa) sono di una bellezza inimmaginabile: la strada si stringe sempr epiù, fino a diventare in certi punti larga come una macchina, la vegetazione è sempre più simile alla foresta vergine, poche centinaia di metri sopra la nostra testa le cime delle montagne sono sporche di neve e in più ad accompagnarci come sopre il perenne scrosciare di un fiume, un torrente, una cascata. Qui pare che l'acqua spunti da ogni dove (effettivamente con tutto quel che piove...), che occupi il 70% della materia presente in questo ambiente. Purtroppo solo Luca e Veronica si accorgono di uno scorcio spettacolare del ghiacciaio Ventisquero Colgante, cosa che mi farà mordere le mani a lungo per non averlo visto...
Quando ci fermiamo ad aspettare il furgone ci rendiamo conto che abbiamo percorso troppa poca strada in troppo tempo...ma del resto le condizioni del fondo non permettevano altro che quella andatura...recuperiamo un pò terreno nei successivi 100 km, tutti di asfalto, che ci portano al principale centro urbano della Carretera Austral, Coyahique (una vera e propria città di 45000 abitanti)
Qui ci rendiamo conto di avere un grosso problema...dopo 5 minuti in mezzo al traffico abbiamo voglia di scappare. Prima però dobbiamo fare l'assicurazione obbligatoria per le nostre moto in argentina, cosa che facciamo mentre mangiamo un ottimo hamburger in piedi su un marciapiedi.
Mentre mangiamo dobbiamo prendere una decisione importante. Siamo in forte ritardo sulla tabella di marcia, sono le 17.30 e a destinazione (Puerto Guadal) mancano ancora 280 km dei quali 180 di sterrato. C'è chi vorrebbe fermarsi a Coyahique, chi è dubbioso perchè non vorrebbe guidare in fuori strada con il buio, chi dice che dobbiamo tirare per rispettare la tabella di marcia per non compromettere i programmi dei giorni successivi. Alla fine vince il "partito dell'andiamo", e si decide di tenere un'andatura più costante senza tante soste per aumentare la rapidità di spostamento...
Ecco...di qui, dalle ore 17.30, iniziano 5 ore di pura, totale, immensa, eccelsa, mozzafiato, da infarti, commovente, sbalorditiva meraviglia e goduria, sia paesaggistica che motociclistica.
Già pochi chilometri fuori dalla città cominciano a svettare su di noi pareti verticali molto simili alle nostre dolomiti e ad alcuni monti tipo quelli del parco di Yosemite. Siamo bassi di quota, circa 1000 metri, eppure c'è l'ambiente che si trova ad altitudini ben maggiori sulle nostre alpi. Procediamo spediti su un'asfalto perfetto, pennellando curvoni uno dopo l'altro come in una danza; la strada è ampia, il traffico praticamente nullo, per cui abbiamo diverso tempo anche per guardarci intorno e strabuzzare gli occhi.
Salendo di quota comincia a fare freschino (3,5°), ma la mia tuta cerata e le moffole (che sono talmente efficaci da permettermi di usare i guanti estivi) mi fanno sentire perfettamente a mio agio.
Il tempo, dopo il timido sole del mattino, è peggiorato...non piove, se non a tratti ed in maniera meno convinta di ieri, ma quando arriviamo sul passo ai piedi del Cerro Qualchecosa (scusate ma sono le 2.20 e non mi ricordo come si chiama...), svoltiamo un tornante e davanti a noi si scopre una tela di un quadro largo chilometri e chilometri....una valle sconfinata, verde come l'irlanda, nella quale un qualche pittore divino ha disegnato fiumi, montagne ricoperte da ghiacci perenni, vette tetre coperte da nuvole nere. In tutta questa vista sconfinata, l'unica nota di civiltà è un capolavoro ed un opera d'arte per un motociclista: sotto di noi si snoda la strada come un serpente le cui spire man mano si stringono intorno, fino ad uscire da questo arrotolamente con una linea dritta che scompare all'orizzonte...spettacolo!!
Scendiamo da questa specie di luna park e dopo qualche decina di chilometri un cartello ci avverte che da li in avanti l'asfalto lo possiamo vedere solo in fotografia. Non sappiamo dove stiamo andando a finire, non sappiamo che nelle ore successive saremo sballottati avanti e indietro sulla Terra....questa strada, che affrontiamo dapprima timidamente, segue la valle del Rio Simpson, offrendoci nei suoi su e giù infiniti scorci diversi. In 180 km passiamo da paesaggi nord americani, a foresta pluviale (di nuovo!!), facciamo tratti con la neve in terra, passiamo in valli in cui a perdita d'occhio tronchi d'albero morti rimangono ancorati al loro terreno come se non sapessero dove altro andare, scorriamo accanto alla corrente di fiumi dalle acque tumultuose, ci fermiamo a fotografare lagune che sono di nuovo la tomba di alberi forse marciti...
Rimaniamo basiti e sconvolti dalla rapidità con cui dietro ogni curva troviamo condizioni ambientali così differenti tra loro, ognuna spettacolare nel proprio genere...fortuna che la Simo e la Jessica fanno le foto che noi non abbiamo tempo di fare...
Verso le 20.00 ricompattiamo il gruppo delle moto e ci mettiamo a tirare un pò per non arrivare con il buio...è uno spettacolo guidare qui le nostre moto, sentirle muoversi continuamente sotto il sedere, gestire le perdite continue di aderenza, saltare come un grillo su buche che ogni volta pensi che ti abbiano fatto a pezzi un cerchi. Si balla, si salta, si fa fatica, ma la soddisfazione di una uscita di curva con una derapata ben fatta è una figata!! Dopo un'ora passata così siamo talmente tanto concentrati che iniziamo a fare tutto in meravigliosa armonia, e quando di fermiamo per tirare fiato siamo tutti esaltati e carichi come le molle...abbiamo un sorriso da orecchio ad orecchio....
Gli ultimi 24 chilometri sono da perdere l'uso della parola, perchè ci ritroviamo di colpo sulle sponde del lago general carrera, che è....boh, non so quale aggettivo usare. Vi dico solo che è da paura...
Ci fermiamo a Rio Tranquillo, 4 case adagiate in riva al lago, per mangiare e dormire qualcosa visto che sono le 22.30 circa...
Ora sono le 2.42, sono a pezzi, domattina sveglia ore 6.30...ci tenevo a finire questi 2 racconti perchè nei prossimi 2-3 giorni sarà dura trovare linea internet. Domani sera arriveremo a Bajo Caracoles, ed il giorno successivo ad El Chalten dove ci fermeremo 3 giorni. Li avrò tempo e modo per raccontarvi altre avventure e caricare un pò di foto

Qui le foto:
http://picasaweb.google.it/simonevallieri/PatagoniaRaidDaPuertoPuyuhuapiARioTranquillo#

18 commenti:

  1. Bravo Simone, bei racconti... mi sembra di essere lì con voi. Riconosco i posti dalle sensazioni e dalle descrizioni, è un po' come rivivere il viaggio... ti ringrazio davvero.

    Sono contento che non vi siate beccati altre secchiate d'acqua, a leggere questo blog mi stavano venendo i reumatismi! :)

    E vedo anche con piacere che -come immaginavo- la guida in fuoristrada non è un problema per te e anzi ti stai divertendo... bravi, bravi!
    Ma una domanda... mi ricordo un ghiaione maledetto dopo Puerto Puyuapi, un pezzo di strada infame in cui si sprofondava coi GS e si ballava la samba... com'è andata lì?

    Buon viaggio e tieniti pronto il vestito da Cow Boy per Bajo Caracoles! :D

    RispondiElimina
  2. meno male che lì non pioveva...così la pioggia è venuta da noi...che schifo di tempo...non riesco neanche a godermi le mie uniche vacanze di natale....
    ieri sera hanno fatto vedere la patagonia, ma c'era uno che si buttava su un ghiacciaio con il paracadute e chissà dove andava a finire...
    ...pensa se "tu" facessi quelle cose, cosa direbbe la zia maura!!!!
    forse in quel caso non ti avrebbe neanche fatto partire...
    buone sgommate!!!!

    RispondiElimina
  3. e io qui a controllare le bolle di dicembre
    che ingiustiziaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    saluti a tutti Betty

    RispondiElimina
  4. .....ricordi di quando leggesti del float trip sul Green River o della cavalcata a 3.000 metri nell'Absaroka Park?
    Ora provi anche tu i brividi per quelle emozioni che tolgono il fiato vero?
    e non è finita........

    RispondiElimina
  5. Eh vai! Ottimo il blog! Adesso aspettiamo le foto!
    Che la barba sia con voi! :)

    RispondiElimina
  6. Sono curiosa di vedere le foto!!!
    Che invidia anche sotto la pioggia sempre meglio della grigia Torino
    Un saluto a tutti!!
    Buona strada
    Stefy1200gs

    RispondiElimina
  7. Bravi,bravi.
    Purtroppo il rispettare le tabelle di marcia nega di godersi appieno dei posti meravigliosi.

    RispondiElimina
  8. n'hardy, cote, vajo e embah29 dicembre 2009 22:35

    messaggio per il piereaouw Gorret:
    grande piereaouw!!!
    ti seguiamo sorseggiando grignolino di vinchio vaglio, all'asciutto e davanti al fuoco.
    anche se te ne vai a 5000km di distanza per scappare da noi, noi te ne squartiamo la quaglia anche qua!!!!!!!
    un abbraccio
    n'hardy, cote, vajo e embah

    RispondiElimina
  9. con tutto quello che avete speso non potevate pagare un po' di piu' x un po' di sole???
    vi ci vorra' una settimana in una beauty farm x coccolare le vs ossa!!
    voglio le foto!!!

    RispondiElimina
  10. sto sveglia fino a "notte fonda" x aspettare aggiornamenti, cercarvi su skype..nulla!
    voi dormite poco ma anke io se vado avanti cosi' ho bisogno di una moca di caffe'!
    - 24 ore al 2010! spero di riuscire a farvi gli auguri in qualche modo..rimarro' collegata con tutto!!!
    notte fratellino

    RispondiElimina
  11. non siamo abituati a non sentirti per due giorni!!!Io mi sposto sulla carta geografica seguendo l'itinerario che mi hai lasciato, ma in questo momento non so veramente dove siete... Immagino sia difficile trovare dei punti internet ma ci hai abituato al contatto quasi quotidiano e ci manca!!!!
    O vi siete persi in quel mondo fantastico....

    RispondiElimina
  12. attimi in cui
    le lancette si fermano
    i pensieri si dissolvono nll'aria sottile
    che ti inebria con il suo fresco profumo
    il ritmo è quello del tuo cuore
    mentre tra giochi di luci ed ombre
    avanzi tra sogni e misteri....
    ....il sollievo di udire
    i dolci suoni della natura
    come il fruscio del vento tra l'erba e i rami
    il gorgoglio dell'acqua tra i sassi
    o il silenzio della neve
    che addormenterà il bosco...
    ...in tanta pace tutto è semplice
    attimi in cui puoi ascoltarti e scoprire che
    niente è più intenso
    di sentirti come vorresti essere.

    auguri di un felice 2010

    "ventoneicapelli"

    RispondiElimina
  13. La nostra vacanza è perfetta,si dorme appallottolate di giorno,si mangia agli orari stabiliti,si corre,la sera x andare a giocare in bagno su e giù tra piatto doccia e bidè(sopra,non sotto)x poi saltare sopra il coperchio del wc.Dopo esser ritornate in gabbia x un po di relax,aspettiamo il silenzio della notte x fare casino!
    Ci mancano però le vostre coccole,e le grattatine tra le orecchie!!!!!!

    RispondiElimina
  14. Siamo in attesa di continuare il viaggio con voi,con l'ombrello chiuso!
    E'una abitudine ,quella della lettura del diario di viaggio a cui non si riesce a rinunciare
    !VI anticipiamo gli auguri di un favoloso 2010 con un grande abbraccio!!!
    Auguri a tutto il gruppo.
    Cari auguri a Jessica.

    ps.le moffole,che da descrizione devono essere belle e comode, non buttarle Simo,mi potrebbero servire x andare al lavoro
    in bici.....

    RispondiElimina
  15. Complimenti per l'intinerario.
    Buon anno e buona fortuna.
    Fabrizio

    RispondiElimina
  16. Buona ruta 40 ed a rileggerci ad El Chalten...

    Andrea

    RispondiElimina
  17. Tanti auguri per questo anno 2010, che per voi inizia sicuramente all'insegna dell'avventura e della scoperta di posti da sogno!!!
    Un augurio speciale ad Antonio, che aspettiamo a braccia aperte per ascoltare i suoi racconti e provare ad captare le sue forti emozioni.
    saluti da Loretta, Mirko e Giulia e dalla Sicilia con i suoi 20° di temperatura!!!

    RispondiElimina
  18. bion inizio anno!!!! sicuramente un caspodanno indimenticabile....
    noi brindiamo con Maya che sta dormendo sul pianerottolo
    a presto

    RispondiElimina